mercoledì 24 settembre 2014

Un giorno da Italiani




Sabato 27 Settembre su RAI3 alle ore 21 si potrà vedere Italy in a day, il film di Gabriele Salvatores realizzato con i video di migliaia di italiani. il direttore di Varesenews Marco Giovannelli l' ha visto in anteprima e questo è il suo commento: "...è veramente bello. Emozionante, intenso e rende omaggio a tantissimi mondi. Entra nelle case comuni, nelle carceri,  negli ospedali, nelle fabbriche. Racconta vite quotidiane, lavori, sogni, paure, incertezze e passioni. Racconta la vita, la  gioia, il dolore e la morte. Bravo Salvatores!"


ITALY IN A DAY è l'edizione italiana, curata appunto da Gabriele Salvatores, di un progetto di Ridley Scott: "... abbiamo chiesto agli italiani di inviarci dei video realizzati con qualsiasi mezzo (telecamere, smart phones, fotocamere...) da girare durante le 24 ore del 26 ottobre 2013. Desideri, sogni, paure, riflessioni, qualsiasi cosa considerata importante che accadeva quel giorno o anche, semplicemente, quello che si vedeva dalla finestra" 

Il sogno di un futuro come lo vorrei


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La campagna Riparte il futuro promossa da Libera e Gruppo Abele invita gli studenti delle Università italiane a raccontare in una lettera come immaginano il proprio futuro e quello del Paese… senza corruzione.
“Senza corruzione, riparte l’Italia” Il sogno di un futuro come lo vorrei.
Come immagini il tuo futuro e quello del Paese, senza corruzione?
Raccontalo in una lettera, guardando davanti a te con gli occhi ben aperti ma senza toglierti il piacere di sognare. L’Italia è bloccata nell’incertezza e, come purtroppo sai bene, è la tua generazione a pagare il prezzo più alto di questa crisi profonda, economica e culturale.  Mancano gli investimenti, non viene incentivata la competitività sana, la burocrazia opprimente ostacola le iniziative e in molti settori – come la stessa Università – domina il nepotismo. L’elenco potrebbe continuare a lungo. Tutti questi problemi hanno un unico comune denominatore – la corruzione – che, nascondendosi anche in una semplice stretta di mano, sottrae soprattutto ai giovani le migliori opportunità. Non è un caso che nei Paesi dove la corruzione è più diffusa è più alto il tasso di disoccupazione giovanile. Fuggire all’estero è davvero l’unica strada da percorrere? Guardati dentro, raccogli tutte le tue energie, pensa a quello che vali e a cosa puoi fare per rendere migliore la tua vita e il tuo Paese. Sfogati, se ne senti il bisogno, oppure rivela la tua massima aspirazione, senza preoccuparti di puntare troppo in alto. Niente è impossibile e sei tu, più di chiunque altro, a guidare il corso della tua vita e a poter contribuire al cambiamento.
Invia la tua lettera, specificando il tuo nome, cognome, indirizzo e numero di telefono a:
FESTIVAL DELLE LETTERE – Via S.G.B. De La Salle 4/a 20132 Milano
oppure via mail all’indirizzo: segreteria@festivaldellelettere.it
Le lettere più interessanti, spedite al Festival entro il 28 settembre 2014, sarannopubblicate sul sito www.riparteilfuturo.it. Alcune di queste diventeranno protagoniste, insieme agli autori, di un evento pubblico di dibattito e improvvisazione teatrale organizzato nell’ambito del Festival delle lettere 2014:
“Lettere improvvisate” presso il Teatro Litta di Milano
2 ottobre 2014 | dalle ore 15:30 alle ore 17:30

con la partecipazione straordinaria di Nando Dalla Chiesa, Presidente onorario di Libera 
e di Paolo Hendel.
L’evento è gratuito e aperto al pubblico.
Per prenotare il tuo posto in teatro visita il sito www.festivaldellelettere.it
P.S. Non sei uno studente? Inoltra questo invito a figli, amici, nipoti, parenti. È una bella opportunità per ascoltare la voce dei più giovani e provare a costruire insieme un domani migliore.

lunedì 15 settembre 2014

the Tomorrow - A daily journal about the future of Europe

the Tomorrow is a daily web journal that reports the untiring generation of ideas, events, conversations that unite the thinkers who live in the mental and geographical space of Europe.



Ragionare sull'identità dell'Europa, significa chiedersi come rappresentare, e raccontare, una parte del mondo che ha fatto della sua "irriducibile pluralità" la sua storia e il suo presente. 
Il modo migliore per parlare dell'Europa e per progettare il nostro futuro è dunque liberare le energie della conversazione: mettere in rete e far dialogare le "inevitabili diversità" che fanno di questo Arcipelago Europa (per dirla con Massimo Cacciari) una parte del mondo diversa da tutte le altre. (Stefano Boeri)

Per questo nasce www.theTomorrow.net ; una piattaforma che ospita conversazioni sul futuro prossimo del nostro mondo -e raccoglie in un calendario tutto quello che di nuovo sta per succedere in Europa.
Quel carteggio variegato e straordinario che nei secoli ha messo in rete politici, studiosi, artisti e che ha letteralmente "fatto l'Europa" (da Platone e Seneca a Goethe e Shopenhauer, da Voltaire e Rousseau a Kant e Costant, da Einstein e Freud a Spinelli e Nenni), oggi ha la forma di un dialogo in Rete; e più precisamente di uno scambio di email, il formato digitale che oggi meglio consente una conversazione attraverso un confronto meditato. 


theTomorrow.net è appena nata...e aspetta suggerimenti, idee, proposte e segnalazioni

 

mercoledì 10 settembre 2014

Our Streets, Our Choice

Ricomincia la scuola... con i vostri bambini, fate una scelta educativa e intelligente, 
già prima del suono della campanella! (Cycle1)


Dal 16 al 22 settembre, torna la  , la campagna promossa dalla Commissione Europea con l’obbiettivo di incoraggiare e promuovere l’uso di mezzi di trasporto non inquinanti. Our Streets, Our Choice è lo slogan scelto per questa edizione con l’intento di porre al centro dell’attenzione la qualità della vita urbana e l’importanza imprescindibile delle scelte personali per una reale tutela dell’ambiente.

"...la campagna europea di quest’anno mira a far riflettere i singoli cittadini sull’importanza delle decisioni quotidiane di spostamento. Sono sotto gli occhi di tutti le conseguenze disastrose degli ultimi decenni sul piano ambientale e sociale dell’utilizzo massiccio dell’automobile. Il modello imperante falsamente antropocentrico andrebbe riconsiderato a favore di una visione più olistica dell’uomo, dei suoi reali bisogni e del suo rapporto con la natura. con al centro l’uomo e suoi bisogni da soddisfare. Al contempo si avverte sempre più la necessità di tornare ad una società relazionale, in cui ognuno si possa sentire parte del Tutto e responsabile delle proprie azioni. Questo non significa rinunciare completamente all’automobile ma cambiare il modo in cui siamo abituati a spostarci è possibile e, tra l’altro, auspicabile per il nostro benessere psico-fisico. Si può, ad esempio provare ad andare di più a piedi, salire su un autobus o prendere la bicicletta per raggiungere il posto di lavoro. Si tratta anche di trovare, a seconda dei casi, la giusta combinazione tra le diverse modalità di trasporto.
È arrivato il momento di pensare diversamente alle nostre scelte, diventando uomini e donne che si prendono cura di sé e del proprio ambiente, a cominciare dalle piccole azioni quotidiane" ( tratto da BiciZen)

Le 10 città internazionali più amiche della bicicletta

parteciperà il Comune di Castellanza a quando gli altri comuni della Valle Olona ?
Magari con un bel progetto comune


il Partigiano Luigi Giudici

"Luigi era il primo dei nostri tre figli: era nato a Solbiate Olona il 9 Febbraio 1926. A lui seguirono nel 1927  Alessandro  e nel 1...