mercoledì 19 giugno 2013

La Maturità di un perfetto Presidente

Fra le tracce per la maturità 2013 la prefazione da "L'infinito viaggiare" di Claudio Magris:


"Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali, psicologiche, anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà, un’individualità, le danno forme, salvandola così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di sangue. Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere amate; mortali, nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di morte, come lo sono state e lo sono tante volte. Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra parte della frontiera,ma anche scoprire di essere sempre pure dall’altra parte. In Verde acqua Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume dopo la seconda guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini in parte anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana, scopre cioè di appartenere anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno parzialmente, pure suo. Ogni viaggio implica, più o meno, una simile esperienza: qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero e indecifrabile, oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e parenti. Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e piene di pregiudizi nei confronti di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano e andando da una riva all’altra fino a non sapere più bene da quale parte o in quale paese si sia , si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo. “dov’è la frontiera”, chiede Saramago sul confine tra Spagna e Portogallo ai peci che, nello stesso fiume, nuotano, a seconda che guizzino vicino a una sponda o a un’altra, ora nel Duero ora nel Douro".

iniziativa 21058 aveva suggerito Claudio Magris come Presidente della Repubblica
anche per queste 10 righe da pag. 19

Giunto davanti al Ritratto di Marianna d'Austria, regina di Spagna, si china per leggere il nome dell'autore, poi si rizza di scatto e, rivolgendosi al figlio, gli dice, in un tono di voce un po' alto: "Velàsquez!" e si toglie il cappello, alzandolo il più possibile. La croce che, con la minorazione del figlio, gli è stata gettata addosso da un'ingiustizia imperdonabile non ha curvato le sue spalle, non lo ha piegato né incattivito, non gli ha tolto la gioia di riconoscere la grandezza, renderle omaggio e farne partecipe la persona per la quale verosimilmente vive, suo figlio. […] Quel gesto rispettoso e festoso di togliersi il cappello è un gesto regale e lo è ancor di più l'evidente piacere col quale il vecchio comunica il suo entusiasmo al figlio. Quell'amore paterno e filiale fa sì che quelle due persone si bastino, come si basta l'amore. È davanti a quell'uomo, che senza saperlo è divenuto per me un piccolo maestro, che c'è da togliersi il cappello.


PS Originale anche il suo commento: 
“Sono ovviamente onorato di questa scelta, ora chiedo l’indulgenza degli studenti e spero che non mi maledicano mandandomi a quel paese” 

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