lunedì 31 dicembre 2012

Verso il 2013...

"Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande" (Adriano Olivetti)



lunedì 24 dicembre 2012

Idee per Riciclare



Riutilizzare, ridurre e riciclare: ecco la regola per un perfetto Natale green da programmare però. Ci viene incontro nientemeno che l’assessorato all’Ambiente dello Stato della Lousiana che ci spiega in 7 punti cosa fare in pratica per risparmiare e non sprecare risorse e avere un Natale verde, perché è questo il colore che dovremo adottare per le prossime festività.
Elettrodomestici: cercare opportunità di riuso e riciclo evitando di acquistare nuovi apparecchi per aspirare la polvere o inutili robot da cucina che dopo 15 giorni di uso finiranno a prendere la polvere, inutili tostapane che si useranno 10 volte all’anno.
Telefoni cellulari Se proprio decidete di sbarazzarvi di un cellulare in favore di uno nuovo, il vecchio se funzionante non buttatelo, ma donatelo a ONG, associazioni, gruppi di volontariato, può sempre fare comodo a qualcun’altro.
Elettronica Ricordate che computer, fotocopiatrici, fax, stampanti, monitor funzionanti possono essere donati a associazioni di volontariato o alla parrocchia. In Italia c’è l’associazione Progetto nuova vita che raccoglie Pc usati oppure Anch’io Pc; diversa la situazione se acquistate un nuovo Pc, allora sarà il negoziante per la legge uno contro uno a ritirare il vecchio e procedere allo smaltimento. In ogni caso per gettare via, come ultima istanza un apparecchio elettronico, consultate i siti di smaltimento autorizzati RAEE.
Giocattoli, vestiti e mobili
Se in buone condizioni non gettateli ma donateli alle Caritas parrocchiali, ai centri di accoglienza, agli istituti per mamme sole, insomma informatevi di chi ha bisogno nella vostra zona di oggetti utili, puliti e ancora usabili. Superato giocattoli e vestiti e mobili possono essere donati a organizzazioni come l’Esercito della Salvezza, veterani paralizzati, o Volontari d’America.
Come non creare rifiuti
Il punto è questo: non dobbiamo riempirci di oggetti di cui non abbiamo bisogno: basta acquistare inutilmente sopratutto per risparmiare. Non priviamoci del necessario ma evitiamo l’inutile. Esempio? Anche se costa pochi centesimi evitiamo d acquistare l’inutile carta da regalo che proviene nel 90% dei casi dalla Cina e usiamo carta che abbiamo già in casa, collage di fogli di vecchie riviste e accendiamo la creatività. Per le decorazioni natalizie guardiamoci attorno: riusiamo vecchi CD e DVD, la frutta come arance, mele o ciliegie candite, carta, lattine di alluminio
Impariamo la tecnica del pre-cycling
Cos’è il pre-cycling? Impariamo a pre-riciclare, ossia a scegliere e acquistare prodotti che sappiamo saranno già duraturi e riciclabili. Esempio? Albero di Natale vero o finto? Ma riciclabile e con materiali diversi. Se regaliamo fiori, scegliamoli in vaso saranno duraturi; pianifichiamo le decorazioni usando quelle dello scorso anno, scambiandole con i vicini, barattandole con gli amici e creandone di nuove con le nostre manine. Natale in coste della Louisiana.
Acquisti provenienti dal riciclo
Acquistiamo prodotti che provengono dalla catena del riciclo: carta, penne, mobili, design, scarpe, maglie, felpe, sciarpe, cappelli. Impegniamoci nel conoscere le nuove firme del design verde e del riciclo e scegliamo prodotti italiani.
Natale green con il riciclo creativo
tratto da http://www.ecoblog.it/post/40887/per-natale-idee-green-con-il-riciclo-per-risparmiare-e-fare-bene-allambiente di Marina Perotta

RICORDIAMO CHE DAL  3 GENNAIO 2013 A SOLBIATE INIZIERA’ LA DISTRIBUZIONE DEI KIT PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA PER L’ANNO 2013 
LA DISTRIBUZIONE AVVERRA’, GRAZIE ALL' ASSOCIAZIONE "INSIEME E' BELLO",
DALLE ORE 9.00 ALLE ORE 12.30 PRESSO L’IMMOBILE DI VIA VICINI 2

dal 3 al 5 GENNAIO
dal 7 al 12 GENNAIO  
15 – 17 – 19 GENNAIO
22 – 24 – 26 GENNAIO

IL KIT (PER LE FAMIGLIE) E COSI’ COMPOSTO:
-    n. 180 sacchetti in mater bi (n. 4 confezioni) per l’UMIDO;
-    n. 60 sacchetti viola  (n. 2 confezioni) per il SECCO;
-    n. 30 sacchetti gialli (n. 1 confezione) per la PLASTICA;
-    calendario 2013;
-    tanica bianca da 5 lt per la raccolta dell’olio vegetale esausto.

sabato 22 dicembre 2012

La Maestra Sandra Sartori

E' la Maestra Sandra Sartori Colombo la Solbiatese dell’Anno 2012, da quella del 2009 riservata ad Aldo Tronconi, noto storico locale, e proseguendo nel 2010 al Parroco Don Emilio Sorte per giungere a quella dell’Anno scorso, riservata a Giuseppe Leo, per l' attività in Pro Loco.  La consegna della targa è stata effettuata ieri , venerdì 21 dicembre 2012, alle ore 21 durante l’intervallo del tradizionale Concerto di Natale che ha visto l’esibizione del Coro Gospel Gocce di Divertimento Vocale.
  
Bellissima la nota della figlia, noi vogliamo ricordare l'intervento del vicesindaco di Paluzza, Mario Flora, in occasione della presentazione di questo libro, avvenuta il 3 giugno 2006 nel tempio Ossario di Timau

...Un applauso grande a questa ottima maestra ed a questi bravissimi bambini di un tempo, che oggi hanno già la splendida età di 24 anni: qualcuno è entrato nel mondo del lavoro, qualcuno ha continuato gli studi, qualcuno ha già formato famiglia. Tutti loro però hanno certamente conservato nella loro memoria e nel loro cuore questa singolare esperienza vissuta con nonna Lucia (e ora trasferita in questo libro), che ha infuso in ciascuno di essi il seme dell’impegno civile, dell’amore alle Istituzioni, del rispetto per i valori della nostra società, attualmente a forte rischio di estinzione.
E questo seme germoglierà negli anni e darà frutti ottimi che si ripercuoteranno nelle loro famiglie, sui loro figli e nipoti, in una successione di effetti positivi che andranno a beneficio di tutta la nostra nazione.
Bravi e grazie di cuore!


 
il discorso completo qui http://www.cjargne.it/libri/lettere%20puntel.htm

martedì 18 dicembre 2012

il Presidente e il Commendatore :)

"Il contadino, in anni di carestia, taglia su tutto ma non sulla semina", così aveva iniziato il suo intervento Benedetto Di Rienzo a Solbiate Olona

Così è motivo di particolare soddisfazione, anche per Iniziativa 21058, l’onorificenza di Commendatore che il Presidente della Repubblica Napolitano, su proposta del Presidente Monti, ha voluto conferire a Benedetto Di Rienzo,  straordinario esempio di innovazione e di progettazione.

Alla professoressa Giovanna Colombo Bolla che ha condiviso con Di Rienzo decenni di  collaborazione, è stata assegnata l’onorificenza di Cavaliere.
LE MOTIVAZIONI:
Il prof. Benedetto Di Rienzo, già insignito dei titoli di Cavaliere al Merito della Repubblica (1982 dal Presidente Pertini) e di Ufficiale al Merito della Repubblica (1995 dal Presidente Scalfaro) - si legge nella motivazione per la nomina ufficiale a Commendatore - “ha ulteriormente sviluppato una traiettoria professionale e umana di assoluta eccellenza nel settore dell’istruzione statale, in particolare nelle dimensioni formative di internazionalizzazione (animatore e organizzatore di intensissimi scambi culturali e scolastici nell’Unione Europea) e dei rapporti scuola-lavoro. Ha condotto e lasciato il proprio istituto scolastico statale, l’ITC Tosi di Busto Arsizio, tra le eccellenze italiane ed europee della formazione, profondendo competenze e professionalità per la scuola, il Miur (Ministero dell’Università e Ricerca) e l’UE, servendo ed onorando il territorio e la nazione”.
La prof.ssa Giovanna Colombo Bolla “ha svolto  le proprie funzioni a fianco del dott. Di Rienzo con originalità, passione e alto senso del dovere, con attaccamento assoluto alla scuola e agli studenti, configurandosi quale punto di riferimento centrale, per competenza, responsabilità e capacità di condivisione collegiale, in settori strategici della scuola quali le tecnologie didattiche ed informatiche, l’orientamento scolastico, l’Alternanza scuola-lavoro, i progetti Learning week”.
Le Slide che ci ha lasciato dopo il suo intervento all' Incontro         "i Giovani tra Scuola e Futuro" organizzato da Iniziativa 21058


lunedì 3 dicembre 2012

Barcamp Solbiate Olona: Un Anno dopo...

A un anno di distanza cosa è successo a chi ha partecipato al 
Barcamp: L' Italia ce la farà?  di Solbiate Olona?

Laura si è laureata, ma le sue domande al Presidente del Consiglio non hanno avuto ancora risposta...fuggirà all' estero?


Emanuele , che era il più "piccolo", si è innamorato e ha partecipato al suo primo Concorso di Poesia .


Marco , oltre ad essersi laureato,  è stato nominato nella Commissione Regionale per l' attività disabili del CSI per l' impegno della Virtus  nella promozione e potenziamento dello Sport paralimpico.


Ivan con la sua opera "Chiedevate cosa fare" ha vinto il Primo Premio nella categoria lettori del Concorso "Mille e una Storia", premiato dall' ex magistrato di  Mani Pulite Gherardo Colombo.


Anche Stefano si è laureato e lavora per il programma radiofonico più cool del momento: La Zanzara, continuando a non sbagliare i calci di rigore


Matteo vince concorsi con il suo primo corto ed è uno degli autori della serie web più intelligente che ci sia: Laika


Giuseppe è sempre impegnato nel cercare di dare un futuro alla Valle Olona 
attraverso l' Ecomuseo


Iniziativa 21058 ha compiuto il suo terzo anno di attività con musica, umorismo, sport e senso civico.


Ma già nuove idee girano per  Solbiate...





sabato 1 dicembre 2012

La Lezione di Economia di Helga

la fonte originale è il libro Siamo fritti" di Giuseppe Cloza


Helga è la proprietaria di un bar, di quelli dove si beve forte.
Rendendosi conto che quasi tutti i suoi clienti sono disoccupati e che quindi dovranno ridurre le consumazioni e frequentazioni, escogita un geniale piano di marketing, consentendo loro di bere subito e pagare in seguito. Segna quindi le bevute su un libro che diventa il libro dei crediti (cioè dei debiti dei clienti).
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La formula “bevi ora, paga dopo” è un successone: la voce si sparge, gli affari aumentano e il bar di Helga diventa il più importante della città.
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Lei ogni tanto rialza i prezzi delle bevande e naturalmente nessuno protesta, visto che nessuno paga: è un rialzo virtuale. Così il volume delle vendite aumenta ancora.
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La banca di Helga, rassicurata dal giro d’affari, le aumenta il fido. In fondo, dicono i risk manager, il fido è garantito da tutti i crediti che il bar vanta verso i clienti: il collaterale a garanzia.
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Intanto l’Ufficio Investimenti & Alchimie Finanziarie della banca ha una pensata geniale. Prendono i crediti del bar di Helga e li usano come garanzia per emettere un’obbligazione nuova fiammante e collocarla sui mercati internazionali: gli Sbornia Bond.
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I bond ottengono subito un rating di AA+ come quello della banca che li emette, e gli investitori non si accorgono che i titoli sono di fatto garantiti da debiti di ubriaconi disoccupati. Così, dato che rendono bene, tutti li comprano. 
onseguentemente il prezzo sale, quindi arrivano anche i gestori dei Fondi pensione a comprare, attirati dall’irresistibile combinazione di un bond con alto rating, che rende tanto e il cui prezzo sale sempre. E i portafogli, in giro per il mondo, si riempiono di Sbornia Bond.
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Un giorno però, alla banca di Helga arriva un nuovo direttore che, visto che in giro c’è aria di crisi, tanto per non rischiare le riduce il fido e le chiede di rientrare per la parte in eccesso al nuovo limite.
A questo punto Helga, per trovare i soldi, comincia a chiedere ai clienti di pagare i loro debiti. Il che è ovviamente impossibile essendo loro dei disoccupati che si sono anche bevuti tutti i risparmi.
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Helga non è quindi in grado di ripagare il fido e la banca le taglia i fondi.
Il bar fallisce e tutti gli impiegati si trovano per strada.
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Il prezzo degli Sbornia Bond crolla del 90%.
La banca che li ha emessi entra in crisi di liquidità e congela immediatamente l’attività: niente più prestiti alle aziende. L’attività economica locale si paralizza.
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Intanto i fornitori di Helga, che in virtù del suo successo, le avevano fornito gli alcolici con grandi dilazioni di pagamento, si ritrovano ora pieni di crediti inesigibili visto che lei non può più pagare.
Purtroppo avevano anche investito negli Sbornia Bond, sui quali ora perdono il 90%.
Il fornitore di birra inizia prima a licenziare e poi fallisce.
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Il fornitore di vino viene invece acquisito da un’azienda concorrente che chiude subito lo stabilimento locale, manda a casa gli impiegati e delocalizza a 6.000 chilometri di distanza.
Per fortuna la banca viene invece salvata da un mega prestito governativo senza richiesta di garanzie e a tasso zero.
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Per reperire i fondi necessari il governo ha semplicemente tassato tutti quelli che non erano mai stati al bar di Helga perché astemi o troppo impegnati a lavorare.
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Bene, ora potete anche acquistare il libro


Perché mai dovreste leggere un’altra tiritera sulla crisi, l’euro, lo spread, la finanza crudele? In effetti non è facile: una noia da rimanere stecchiti. Così l’autore di questo libro ha riunito Bottavio (in pensione da quando aveva 45 anni), i fratelli Boscoli (i guru-consulenti esperti nel senno di poi), Azzurrina (l’anziana risparmiatrice smarrita dai capelli turchini), la Bella Figheira (la private banker con l’abbronzatura effetto Ramses) e tutti gli altri protagonisti e comparse del triste spettacolo della crisi, per spiegarci come mai i nostri soldi in banca non sono esattamente in banca e a volte non si sa più neanche dove sono;
oppure che effetto può fare un quadrilione di derivati quando esplode e magari capire anche che razza di numero è un quadrilione (per farsi un’idea, si scrive 1.000.000.000.000.000.000.000.000); perché con le pensioni ci si farà un gottino di vino e poco più; perché dei Nobel per l’economia hanno mandato in fumo miliardi, ma le loro formule vincenti sono usate ancora oggi… Quindi, se per caso volete una crisi da ridere, per un po’ di sano panico preventivo; se cercate una pausa agghiacciante dalle distrazioni quotidiane; se avete la vaga sensazione che qualcosa vi sfugga quando al tiggì dicono che il peggio ormai è alle spalle… sfogliate il libro e date un’occhiata. E se proprio non vi prende, facciamo così: regalatelo al vostro consulente di fiducia. Per lo meno, dopo non vi potrà dire: “Siamo fritti. Chi l’avrebbe mai detto”.
E magari salvate anche qualcosa. Allora, buona lettura.

qui alcune anteprime audio

 
     

VERDEOLONA, verso Olona River Park 2030

Il programma del Workshop " VERDEOLONA, verso Olona River Park 2030 " rivolto ad Amministratori, Tecnici, Professionisti ...